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Bando

Avviso per la selezione dei programmi di investimento finalizzati al rilancio dei territori esclusi dalle aree di crisi non complessa nella Regione Campania


A chi è Rivolta
L'iniziativa è rivolta a piccole, medie e grandi imprese costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile, e le società consortili di cui all’art. 2615 -ter del codice civile che presentino programmi d’investimento ricadenti nei Comuni ricompresi nell'allegato A e B dell'Avviso.

Tali società, in caso di ammissione, dovranno dimostrare alla data di richiesta della prima erogazione la disponibilità di almeno una sede nell'ambito territoriale della Regione Campania.

I progetti devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a € 1.500.000,00 ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni.

Verrà data priorità, secondo l’ordine cronologico di presentazione, ai programmi di investimento ricadenti nei comuni di cui all'allegato A.

Ove residuino disponibilità finanziarie saranno accolte, sempre secondo l'ordine cronologico di presentazione, anche domande relative a programmi di investimento ricadenti nei comuni di cui all'allegato B.

Tipologia di attività e tipologia di programmi di investimento ammissibili
I programmi di investimento dovranno riguardare le seguenti attività economiche (Allegato C dell'Avviso: elenco delle attività ammissibili):

  1. estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle miniere di carbone non competitive di cui alla decisione 2010/787/UE del Consiglio;
  2. attività manifatturiere;
  3. produzione di energia, limitatamente ai programmi di investimento produttivo realizzati da PMI ovvero ai programmi di investimento per la tutela ambientale inerenti la cogenerazione ad alto rendimento e la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  4. Fornitura dei servizi alle imprese;
  5. attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento produttivo e programmi di investimento per la tutela ambientale.

A completamento dei predetti programmi di investimento sono, altresì, ammissibili, per un ammontare non superiore al 20% del totale degli investimenti ammissibili, progetti per l’innovazione dell’organizzazione.

I progetti devono essere conclusi entro 36 mesi dalla data di delibera di concessione delle agevolazioni e prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di ultimazione, caratterizzato da un incremento degli addetti.

La dotazione  finanziaria programmata  è pari a 15 Meuro a valere sul POC 2014/2020.

Localizzazione
Aree di riferimento dell'Avviso: i territori dei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale non complessa esclusi dalla DGR 604/2016 e ricompresi  negli allegati A e B, e precisamente:

  • Allegato A,  i Comuni  ricadenti nei SLL di S. Marco dei Cavoti, Oliveto Citra, Sala Consilina, Sessa Aurunca, Vallata, Telese Terme, Eboli e Piedimonte Matese, e  i Comuni esclusi degli SLL di Napoli, Nola e Torre del Greco.
  • Allegato B,  i Comuni ricadenti nei SLL di Padula, S. Bartolomeo in Galdo, Agropoli, Morcone, Mondragone, Roccadaspide, Colle Sannita, Sapri e Vallo della Lucania.


Agevolazioni previste
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.

Le due tipologie di agevolazione non possono superare il 75% dell'investimento complessivo.

Il finanziamento a fondo perduto concedibile non può superare il 25% dell'investimento ammissibile.

Il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili;

La forma e l'intensità delle agevolazioni sono dettagliate all'art. 8 dell'Avviso.

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L'Avviso pubblicato sul BURC n. 29 del 3 aprile 2017, disciplina i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione dei finanziamenti.

 
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  FAQ

​Si tratta effettivamente di un refuso, la data "12 Giugno 2017 ore 18:00" va sostituita con "30 Giugno 2017 ore 17:00"

Si evidenzia che in caso di documenti diversi da titoli di proprietà, è necessario che la durata delle pattuizioni formalizzate sia conforme alle normative vigenti, oltre che compatibile con la tempistica di attuazione dell’iniziativa.
In ordine alla tempistica, si ricorda che, ai sensi dell’Avviso, all’art. 6 comma 7 punto d), gli investimenti devono essere ultimati entro 36 mesi dalla data del decreto di concessione delle agevolazioni di cui all’articolo 11, comma 1, pena la revoca delle agevolazioni concesse, fermo restando la possibilità di concedere una proroga non superiore a 6 mesi, sulla base di una motivata richiesta dell’impresa beneficiaria entro la data di ultimazione indicata nel contratto di contributo in conto impianti di cui all'art. 11.5, lettera a), e nel contratto di finanziamento agevolato di cui all'art. 11.5, lettera b).
Infine l’art.7 al comma 7 specifica che l’impresa beneficiaria è tenuta all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati nell’area di riferimento nella quale è ubicata l’unità produttiva in cui è realizzato il programma agevolato per almeno 5 anni, ovvero 3 anni nel caso di PMI, dalla data di ultimazione del programma di cui all'art. 6.7, lettera d).
In merito all ‘ammissibilità delle spese di fitto, si ricorda che il medesimo art. 7, al comma 8, recita: “Ai fini dell’ammissibilità, i beni relativi agli investimenti produttivi e/o di tutela ambientale devono essere ammortizzabili".
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