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Elenco FAQ

Avviso per la concessione di incentivi finalizzati a sostenere le imprese operanti nei seguenti Ambiti: “Sistema produttivo della Cultura” e “Nuovi prodotti e servizi per il turismo culturale”

Rivolta alle Micro, Piccole o Medie Imprese (MPMI)

  
Corpo
PERCHÈ I DATI INSERITI NELLA POP-UP RELATIVA AI "DETTAGLI IMPORTI AMMISSIBILI DELL'AZIENDA" NON SI AGGIORNANO NELLA SEZIONE PROGRAMMA DI INVESTIMENTO?
Se si intende inserire/modificare i "Dettagli importi ammissibili dell'azienda" bisogna aprire la Pop-up solo dopo aver clikkato su "Modifica i dati" nella pagina principale e, dopo la chiusura della pop-up, aggiornare la pagina con F5. 
Se si inseriscono i dati nella Pop-up senza preventivamente aver clikkato su "Modifica i dati", i dati inseriti/modificati nella Pop-up si aggiornano nella pagina principale clikkando, anche successivamente, su "Modifica i dati".


I Comuni possono essere beneficiari delle agevolazioni?

​Possono presentare domanda di agevolazione le Micro, Piccole o Medie Imprese (MPMI), i
Consorzi o le Società Consortili di imprese, classificabili come Micro, Piccole e Medie Imprese
(MPMI), le Reti di Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), che operano nella sfera del patrimonio
culturale storico e artistico, delle produzioni dei contenuti culturali, della cultura materiale e delle
attività correlate, secondo le specifiche di cui all’Avviso (artt. 4.1 e 5.1).
Possono, altresì, richiedere le agevolazioni coloro che esercitano un’attività di lavoro autonomo
disciplinata dal titolo III del libro quinto del codice civile, nonché le persone fisiche che intendono
costituire una impresa purché entro il termine perentorio di 45 giorni dalla ricezione della
comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
I Beneficiari devono avere l'unità operativa in cui si realizza il progetto imprenditoriale in Campania. Qualora all’atto della presentazione della domanda il richiedente non abbia l’unità
operativa sul territorio della Regione Campania, l’apertura della stessa deve avvenire ed essere
comunicata e documentata all’Amministrazione regionale al momento del pagamento della prima
quota del contributo.

Possono accedere agli interventi previsti dall'Avviso le imprese agricole?

​Si considera impresa qualsiasi entità che eserciti un'attività economica, indipendentemente
dalla sua forma giuridica. In particolare sono considerate tali le entità che esercitano un'attività
artigianale o altre attività a titolo individuale o familiare, le società di persone o le associazioni che esercitano regolarmente un'attività economica, inclusa un’impresa agricola.
In ogni caso sono ammissibili gli interventi che soddisfano le condizioni di ammissibilità previste
dall’Avviso agli artt. 4 e 5.

Si riporta la dicitura dell'Avviso

​DOMANDA
Possono, altresì, accedere alle agevolazioni del presente Ambito:
a) i Consorzi o le Società Consortili di imprese, classificabili come Micro, Piccole e Medie
Imprese (MPMI), ai sensi dell'Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014;
b) le Reti di Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), per come classificate nell'Allegato I del
Regolamento (UE) n. 651/2014, che intendano realizzare un progetto di rete.
Cosa esprime l'avverbio 'altresì'?
Si vuole dire che possono partecipare comunque, oppure queste società devono rispettare i codici
Ateco prescritti (per l'Ambito 1 ) e operare nei settori prescritti (per l'ambito 2)
L'operare con codice ATECO indicato in un caso, e svolgere attività nel settore specifico per l'altro,
rappresentano delle fattispecie premianti nel punteggio o sono requisiti "si ne qua non" di
partecipazione?


RISPOSTA
I Consorzi o le Società Consortili di imprese, classificabili come Micro, Piccole e Medie
Imprese (MPMI), ai sensi dell'Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014; le Reti di Micro,
Piccole e Medie Imprese (MPMI), come classificate nell'Allegato I del Regolamento (UE) n.
651/2014, che intendano realizzare un progetto di rete, devono in ogni caso appartenere ai settori
di attività relativi ai codici Ateco indicati all’art. 4.1 dell’Avviso relativamente all’ambito I, ed
analogamente appartenere ai settori di attività indicati all’art. 5.1 dell’Avviso per l’ambito II.
In ogni caso il possesso del codice Ateco per l’ambito I o del settore per l’ambito II rappresenta
requisito di ammissibilità, così come indicato all’art. 4.2 lettera j dell’Avviso per l’ambito I e all’art.
5.2 lettera g per l’ambito II.

In merito alla Classificazione ICNPO si potrebbe sapere con precisione quali sono le attività che rientrano in tale classificazione?

​DOMANDA
In merito alla Classificazione ICNPO (International Classification of Nonprofit Organizations)
Ambito 1 Settore 01 Cultura, Sport e ricreazione 1 - Attività culturali e artistiche
Ambito 1 Settore 01 Cultura, Sport e ricreazione 3 - Attività ricreative e di socializzazione si potrebbe sapere con precisione quali sono le attività che rientrano in tale classificazione?


RISPOSTA
Per le imprese del terzo settore si fa riferimento a quanto indicato dalla Gazzetta Ufficiale n.
174 del 27/07/2016, titolo IV (ICNPO).

Nella filiera possono rientrare anche imprese del settore turistico e della somministrazione, in un discorso di filiera e vedersi agevolati un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico da andare a sviluppare in comune?

​Si, come indicato all’articolo 5.1 dell’Avviso tra i settori in cui devono operare le MPMI è
annoverato il “settore dei servizi turistici: mobilità turistica, ricettività, ristorazione”, fermo restando il
possesso di tutti i requisiti di ammissibilità previsti dall’Avviso.

Una Fondazione, regolarmente iscritta alla Camera di Commercio può essere beneficiaria dei finanziamenti previsti?

​La Fondazione deve rispettare i requisiti indicati all’art. 4.2 lettera c dell’Avviso per l’ambito I,
verificando l’appartenenza ai settori di attività indicati all’ art. 4.1 dell’Avviso.

Una fondazione assegnataria di un bene (Palazzo Storico di proprietà comunale) in cui è presente una raccolta museale di proprietà di un altro soggetto (anche pubblico) quali atti deve presentare?

​La documentazione da presentare di cui all'art. 6 dell'Avviso consegue alla tipologia di attività
proposta e deve soddisfare le condizioni di ammissibilità degli interventi (art.4.3).

Possono partecipare le associazioni no profit con codice fiscale e/o P.IVA ? Devono essere iscritte alla CCIAA ?

​Ai sensi dell’art. 4.2 dell’Avviso, le Associazioni o Fondazioni non devono essere partecipate
da Enti Pubblici, essere iscritti al REA – Repertorio delle Notizie Economiche e Amministrative
presso le CCIAA e in possesso di P.IVA.

Il codice ateco deve essere lo stesso che il bando -ambito 1 - prevede per le imprese?

​Per le Associazioni o Fondazioni, l’attribuzione del codice di attività va effettuata tenendo conto
della classificazione internazionale ICNPO – International Classification of Non Profit
Organizations (art. 4.1).

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